Perché siamo tutti pazzi per gli anni ottanta?

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Gli anni 60 e 70 hanno lasciato una grande eredità musicale. Ma perché siamo tutti pazzi per la musica degli anni ottanta?

Artisti incredibili e poliedrici come Beatles, Led Zeppelin, Rolling Stones, Deep Purple, Pink Floyd, The Doors. Tanti altri che conosciamo hanno lasciato una creatività indiscutibile. Nuovi mondi affascinanti che durante i nostri amati anni ottanta permisero un approfondimento ulteriore riguardo l’uso dell’elettronica.

La pop degli anni ottanta mi fa sorridere come un ricordo d’infanzia, come un sapore perduto, ma ancora vivo nella mia memoria. Tutta la mia formazione musicale è maturata in questi mitici anni. Ho avuto il privilegio di attraversare quel magico periodo di creatività, talento, fantasia e innovazione.

Non avrei mai pensato che quel decennio avrebbe segnato, per sempre, il panorama della musica a livello mondiale.

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Non Urlare!

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Imparare a non urlare e ad usare il proprio tono vocale è una delle tappe fondamentali per migliorare il controllo vocale. Spesso, questo aspetto, viene sottovalutato.

Se pensi che cantare male o sforzare la voce renda solo brutta una canzone non hai mai avuto ne visto un’emorragia cordale!

So che sono antipatica, ormai sono abituata, dico le cose come stanno, non si può ingannare il talento chi mi conosce lo sa!

Sento certi attacchi punkrock da miti slavati che neanche i più duri del Bronx rischierebbero per la laringe e le corde vocali!

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La professionalità si paga!

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Perla Nera, per la Miseria!
Perla Nera, per la Miseria!

Io credo che la professionalità si esprima con intelligenza e non sempre si scrivono testi interessanti e intriganti. La professionalità si paga!

Così come non si scrivono più melodie soddisfacenti.
Un ignorante scriverà sempre testi stupidi e banali, almeno nella quasi totalità dei casi. Non si sentono altro che sempre la stessa melodia di tre note, con arrangiamenti copiati all’infinito da altri artisti. Copiature figlie di copiature di altri colleghi.

LA CATEGORIA PROFESSIONALE

Il motivo è semplice, non esiste più la categoria professionale perché è stata uccisa. Il prodotto non può avere lo stesso valore che aveva quando ci si dedicava in tanti con le loro diversità espressive ed artistiche.
Prendo , per esempio la categoria dei giornalisti musicali.

Gli articoli che escono dai giornalisti italiani, in particolare da quelli che si occupano di musica, sono scritti male.

Gli autori sono spesso disinformati, anziani o predisposti all’autocompiacimento.

Alcune interviste sono semplicemente il pretesto di parlare d’altro per parlare di se stesso.

Il soggetto parlante o scrivente non ha un vero punto di vista e non porta altro che il proprio ego e compiacimento ad alimentare una discussione.

Sono convinta che chiunque faccia questo lavoro debba avere una visione chiara e personale. La prospettiva, a volte è categorica, ma è tesa a migliorare lo status quo nel proprio ambito. Ecco, per me la differenza è limpida tra chi è categorico e porta avanti un’opinione ben fondata e l’egoico autocompiaciuto.

Conclusione

La professionalità si paga, non c’è niente da fare.  Chi ce l’ha, non te l’ha dà gratis. Chi vuole accantonarla e fare da solo, per godersi tutto il piatto, rimane con le solo schifezze dopo un pò!

L’involuzione neomelodica italiana

Involuzione neomelodica italiana
Perla Nera, per la Miseria!
Perla Nera, per la Miseria!

Stiamo vivendo l’involuzione neomelodica italiana. Musica pop italiana cantata da Marco Mengoni, Pausini, Giorgia, Elisa,…

È vero, certe canzoni fanno inequivocabilmente piangere, e ciò che esce dalle mani di musicisti non è da meno. Non è deontologicamente l’ideale prendersela sempre con lo stesso bersaglio, altrimenti si rischia che il bersaglio stesso diventi l’espediente per non criticare nient’altro.  La critica è vitale se argomentata, non dev’essere necessariamente utile, ma può esserlo.

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Perché ti ostini a cantare quella canzone?

Canzone ostinata
Perla Nera, per la Miseria!
Perla Nera, per la Miseria!

Perché ti ostini a cantare quella canzone?

Cantare e partecipare a concorsi, gare, festival, anche all’estero, serve moltissimo anche se arrivi tra gli ultimi. La mia convinzione è che ciascuno di noi abbia una bella voce. L’equilibrio tra salute vocale e libertà estetica è centrale nel mio insegnamento.

La tecnica e gli esercizi sono un mezzo attraverso il quale tutti possiamo raggiungere i propri obiettivi vocali e scoprire la bellezza della propria voce. Quando hai la consapevolezza del tuo mezzo vocale, allora potrai scegliere la canzone più adatta a te!

 

SE VUOI DAVVERO UNA COSA, LA OTTERRAI

Forse non come la sogni e non nel modo favoloso e principesco in cui vorresti accada.

Ma traguardi piccoli e grandi sono raggiungibilissimi da tutti. Solo i pigri non possono aspirare a niente.

E nel caso del canto, gli afoni.

Nessun artista eccellente è nato tale. Si sono fatti tutti il mazzo. E io parlo di bravura live, non di cd venduti o di voce su cd con autotune.

RACCOMANDAZIONI

In quanto docente, non obbligo nessuno a cantare o fare ciò che consiglio. Resta il fatto che se faI come Ti dico canterai in salute e riuscirai a fare ciò che vuoi. Altrimenti rimarrai al punto di partenza.

Obbligare è controproducente, in ogni campo. Quando un docente fa ripetere esercizi decine di volte è perché vede in te qualcosa di buono, un potenziale, su cui costruire. Ritieniti fortunato. Sii fiero!

Su un caso senza speranze non ci perderebbe tempo nessuno. Fidati.

PREPARATI PER UN’AUDIZIONE

Vuoi partecipare ad una audizione. Quella canzone ti piace tanto.  Tanto a tal punto che hai intenzione di riprodurla in maniera uguale alla versione cd dell’artista. Ti piace così tanto che hai in mente di creare una versione  diversa.

Non c’è niente di più sbagliato! Non puoi azzardare lo sconvolgimento di un brano con arrangiamenti osceni snaturando il pezzo e il suo significato. Ti ricordo che i testi non sono parole messe a caso.

Se una canzone parla di introspezione e sofferenza non puoi combinare un arrangiamento pop dance e cantarla ridendo pensando sia una versione originale!

Conclusione

Molti sono i fattori che contribuiscono a renderti un cantante professionista.

Predisposizione, fortuna, bravura, costanza, impegno, sacrificio, volontà, ma soprattutto possedere tecnica vocale.