Il Vuoto Della Musica Pop Italiana

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Perla Nera, per la Miseria!
Perla Nera, per la Miseria!

Il vuoto della musica italiana e l’involuzione neomelodica ha colpito tutti.

Da Jovanotti a Cesare Cremonini, da Biagio Antonacci ad Elisa.

Il problema però è parecchio articolato e non è colpa solamente della SIAE (che è sempre e comunque il male) e della FIMI (collettore di alcune delle major meno avanguardistiche degli ultimi 300 anni).

Se la musica in italia è agonizzante, è colpa di una serie di fattori e nessuno si salva.

Il vuoto della musica pop italiana

Il canto pop è dinamico vocalmente rispetto al canto lirico, e occorre padroneggiarne bene la voce.

Pensare ai vibrati, occorre distinguere il vibrato cordale da quello di gola e da quello diaframmatico.

Padroneggiare i glissati, l’agilità, l’attenzione all’uso del belting, dei falsetti, del registro di fischio dove serve.

Ma anche gli attacchi che possono spaziare dal simultaneo più sano sino a quello aspirato graduale (e più raramente brusco o glottale).

Le patologie cordali qui sono tra le più diffuse.

Si passa dai noduli ai polipi, sino alla temuta emorragia cordale, non dimenticando l’edema.

Ma anche le patologie congenite, quali sulcus, vergeture, microweb cordale, ponte mucoso ecc ecc).

Spesso nelle donne è facile l’emorragia da sforzo, mentre l’uomo tende maggiormente all’edema, ai noduli e ai polipi, ma anche cisti non sono infrequenti, sia mucose che epidermoidi.

Concludendo

Capisco che non si può riscrivere di continuo sempre la stessa canzone come fanno ultimamente Ligabue e Vasco Rossi, ma buttare alle ortiche una carriera di tutto rispetto mi sembra esagerato.

L’ultimo album di Elisa è un ritorno alle origini da me molto apprezzato. Antonacci è passato da un amabile pop rock a canzonette da dedicare alla fidanzatina delle elementari.

Jovanotti dopo il tradimento della moglie è diventato l’autore di una cozzaglia di pessimo melenso cantautorato.

Cesare Cremonini della 50 Special è rimasta solo l’ombra opaca da quando ha deciso che vuole fare il cantautore serio.

La mia domanda è: dove stiamo andando?

Impara A Consultare Il Foniatra

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Perla Bianca, per la Gloria
Perla Bianca, per la Gloria

Impara a consultare il foniatra.

Non è vero che una tecnica solida non porta allo sviluppo di patologie della voce. Le evita e le allontana.

La voce usata e impiegata a livello professionale, come tutti gli organi del corpo umano è soggetta a usura, invecchiamento e tanto altro ancora.

Molteplici sono le cause di disfonia e in assenza di sintomi l’allievo ci lavora sopra cantando, creando un danno notevole e talvolta gravissimo.

IL REFLUSSO

Che dire poi di patologie differenti ma connesse all’uso della voce?

Il reflusso una tra tutte, ma anche sforzi e spinte o stress post-gravidanza possono incidere sulla voce e provocare polipi e cisti.

RACCOMANDAZIONI

Puoi avere bisogno del foniatra anche se canti divinamente per centinaia di cause. Il tuo apparato vocale o gli apparati connessi possono ammalarsi o esserlo già asintomaticamente indipendentemente dalla tecnica vocale che usi.

Anche con un eccellente raffreddamento vocale il controllo delle strutture sottoposte a sollecitazioni e uso intenso va fatto.

Hai mai visto un atleta, un nuotatore, uno sportivo vincere gare e allenarsi senza mai andare dal fisioterapista, dal medico per avere esami, controlli, certificati?

La stessa cosa deve accadere a te.

Qualcuno deve prendersi cura delle tue corde vocali e controllarne la salute dal punto di vista antomo-fisiologico.

Tutti i docenti di canto, logopedisti, foniatri dovrebbero collaborare sempre e confrontarsi per fornire un ramo di competenze unitario al cantante.

Invece spesso ingiustificatamente c’è odio e discriminazione, e a farne le spese è la voce tua.

Conclusione

Il controllo periodico dal foniatra è la base per ogni performer professionista di tutto rispetto. Impara a consultare il foniatra. Non devi andare da lui solo a danno compiuto o quando la voce non è come vorresti. Impara a consultare questa figura professionale almeno una volta l’anno.

Soprattutto in periodi di particolare carico di lavoro anche una volta ogni 6 mesi. E’ un appuntamento di prevenzione necessario per contrastare l’insorgere di patologie.

Perché La Musica Suscita Emozioni?

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Aristotele diceva che la musica suscita emozioni e non va praticata solo per ricavarne un beneficio personale, ma per usi molteplici.  

In primo luogo può servire per l’educazione. Per procurare la catarsi intesa come purificazione liberatoria dalle passioni umane così come l’arte drammatica e la tragedia. E in terzo luogo per ricreazione, oppure stimolare il sollievo e il riposo dallo sforzo.

Attualmente la musica è prevalentemente presente in modo costante fra i giovani. I suoi scopi sono molteplici. Alcuni si isolano da ciò che li circonda per dare vita e corpo alle emozioni. Altri sfogano alcune emozioni provocate.

Una manifestazione quasi palpabile di ciò che ci si sente dentro. Ed è nel profondo che prende vita, che si origina. Puoi solo modellarla a tuo piacimento.

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Quando Non Ci Riesci!

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Provare e riprovare e riprovare ancora. Quando non ci riesci!

Essere cantanti e musicisti significa affrontare il rifiuto quotidiano da parte delle persone in misura maggiore di quello che gli altri vivono in un’intera vita.
Non esiste il “Non ci riesco”.

Il provare e riprovare costantemente non è affatto casuale, ma servono tempi e ritmi idonei a costruire una vocalità e tecnica buona. Devono proseguire con lo studio individuale a casa. Frequentare le lezioni e provare 3 volte la settimana per 2 ore non serve a niente se ogni giorno non si prova e non si studia a casa.

Vuoi Arrenderti?

Quanti ragazzi, adolescenti e adulti ho incontrato nel mio vissuto musicale e quanti sogni e desideri ho toccato con mano insieme a loro. Sognare costa nulla è il volere vedere realizzare il proprio sogno ad essere un sacrificio vero.

Diventare un cantante professionale non è certo una favola preconfezionata.

Non divertirsi con gli amici di sabato sera per provare due ore per lo spettacolo del Lunedi, o ancora smettere di fumare.

Sono restrizioni che, a volte, fanno mollare la presa. Ovviamente c’è canto e canto, cantanti e cantanti. Io parlo di canto professionale. Un pò come per lo sport a livello agonistico: viene al primo posto.

MAI ARRENDERSI

Buttarsi, partecipare a concorsi, gare, festival, anche all’estero, serve moltissimo anche se si arriva ultimi. Molti fattori contribuiscono a renderti un cantante professionista.

Madre natura, fortuna, bravura, costanza, impegno, sacrificio, ma soprattutto volontà.

Conclusione

Il vero musicista e cantante è disposto a dare la sua intera vita ad un solo momento, a quella melodia, a quella frase, a quell’accordo o a quell’interpretazione che toccherà l’anima del pubblico.

Prendersi Cura Della Voce

Prendersi cura della voce
Perla Bianca, per la Gloria
Perla Bianca, per la Gloria

E’ utile conoscere il perché si fanno certi esercizi vocali o percorsi piuttosto che altri. L’insegnante si prendere cura della voce, del tuo strumento vocale e conosce l’anatomia e la fisiologia.

E’ lui che ti insegna a sfruttare al meglio le corde vocali.
Prendersi cura della voce è indispensabile se vuoi essere un cantante professionista. Vizi come il fumo, l’alcool, e cibi che irritano la laringe e la gola sono da evitare.

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