Perché Esaminare La Tua Voce E’ Fondamentale

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Perla Bianca, per la Gloria
Perla Bianca, per la Gloria

Esaminare la voce è fondamentale per stabilire il repertorio più adatto a te.

 E’ opportuno individuare l’estensione della tua voce, tramite la fonetografia.
La fonetografia è un’indagine che permette una valutazione qualitativa e quantitativa della tua emissione vocale. In questo modo puoi misurarne l’estensione.
Tracciare il tuo fonetogramma significa misurare un suono emesso, sia in intensità che in frequenza e riportare tali valori su un grafico.
Il procedimento di misurazione viene effettuato proponendoti di cantare delle note che dovrai riprodurre alle intensità rispettivamente più alta possibile e più bassa (pianissimo e fortissimo).
Secondo le tue capacità del momento, e secondo la propria tecnica vocale.
La voce viene catturata da un apposito microfono, posto all’altezza della bocca a 30 cm circa di distanza, ed un fonometro ne misura l’intensità.
E’ compito dell’esaminatore accertarsi che la nota emessa coincida esattamente con quella proposta.
Una valutazione della tessitura permette di stabilire se puoi cantare un certo repertorio.
Non fornisce informazioni circa la fatica fonatoria corrispettiva.
Si giunge così a sottoporre la laringe e le corde vocali, a lungo termine, a condizioni di patologia.
Quindi è utile una visita periodica per esaminare la voce da un bravo foniatra.

Concludendo

Un docente di canto ha il dovere di mandare ogni allievo dal foniatra per controlli periodici ed esaminare la voce.
La prevenzione e diagnosi precoce è fondamentale quando se ne presenta l’occasione.
Nel mondo le persone hanno problemi di voce in percentuali che oscillano tra il 2 e il 10%.
Tra questi, alcuni problemi sono di tipo organico, altri di tipo funzionale e altri ancora di tipo congenito.
La visita dal foniatra deve avvenire almeno una volta all’anno o in casi di uso intenso anche ogni sei mesi.

La Professionalità Si Paga!

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Perla Nera, per la Miseria!
Perla Nera, per la Miseria!

Io credo che la professionalità si esprima con intelligenza e non sempre si scrivono testi interessanti e intriganti. La professionalità si paga!

Così come non si scrivono più melodie soddisfacenti.
Un ignorante scriverà sempre testi stupidi e banali, almeno nella quasi totalità dei casi. Non si sentono altro che sempre la stessa melodia di tre note, con arrangiamenti copiati all’infinito da altri artisti. Copiature figlie di copiature di altri colleghi.

LA CATEGORIA PROFESSIONALE

 Il motivo è semplice, non esiste più la categoria professionale perché è stata uccisa. Il prodotto non può avere lo stesso valore che aveva quando ci si dedicava in tanti con le loro diversità espressive ed artistiche.
Prendo , per esempio la categoria dei giornalisti musicali.

Gli articoli che escono dai giornalisti italiani, in particolare da quelli che si occupano di musica, sono scritti male.

Gli autori sono spesso disinformati, anziani o predisposti all’autocompiacimento.

Alcune interviste sono semplicemente il pretesto di parlare d’altro per parlare di se stesso.

Il soggetto parlante o scrivente non ha un vero punto di vista e non porta altro che il proprio ego e compiacimento ad alimentare una discussione.

Sono convinta che chiunque faccia questo lavoro debba avere una visione chiara e personale. La prospettive, a volte è categorica, ma è tesa a migliorare lo status quo nel proprio ambito. Ecco, per me la differenza è limpida tra chi è categorico e porta avanti un’opinione ben fondata e l’egoico autocompiaciuto.

Conclusione

La professionalità si paga, non c’è niente da fare.  Chi ce l’ha, non te l’ha dà gratis. Chi vuole accantonarla e fare da solo, per godersi tutto il piatto, rimane con le solo schifezze dopo un po’!

Non Urlare!

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Imparare a non urlare e ad usare il proprio tono vocale è una delle tappe fondamentali per migliorare il controllo vocale. Spesso, questo aspetto, viene sottovalutato.

Se pensi che cantare male o sforzare la voce renda solo brutta una canzone non hai mai avuto ne visto un’emorragia cordale!

So che sono antipatica, ormai sono abituata, dico le cose come stanno, non si può ingannare il talento chi mi conosce lo sa!

Sento certi attacchi punkrock da miti slavati che neanche i più duri del Bronx rischierebbero per la laringe e le corde vocali!

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Perché Siamo Tutti Pazzi Per Gli Anni Ottanta?

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Gli anni 60 e 70 hanno lasciato una grande eredità musicale. Ma perché siamo tutti pazzi per la musica degli anni ottanta?

Artisti incredibili e poliedrici come Beatles, Led Zeppelin, Rolling Stones, Deep Purple, Pink Floyd, The Doors.

Tanti altri che conosciamo hanno lasciato una creatività indiscutibile.

Nuovi mondi affascinanti che durante i nostri amati anni ottanta permisero un approfondimento ulteriore riguardo l’uso dell’elettronica.

La pop degli anni ottanta mi fa sorridere come un ricordo d’infanzia, come un sapore perduto, ma ancora vivo nella mia memoria.

Tutta la mia formazione musicale è maturata in questi mitici anni.

Chi come me ha attraversato quel magico periodo di creatività, talento, fantasia e innovazione.

Non avrei mai pensato che quel decennio avrebbe segnato, per sempre, il panorama della musica a livello mondiale.

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Perché E’ Importante Conoscere La Propria Voce?

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Non pensi sia importante conoscere la propria voce? Nulla di più falso!

 Devi essere consapevole che la voce maschile e femminile ha un’estensione diversa, un cantato, registri vocali e passaggi e dinamiche diversi.
 Anche le corde vocali sono anatomicamente più corte e sottili nella donna e più lunghe e spesse nell’uomo.

Ascolta questo piccolo consiglio quando scegli un brano per un’audizione

Non ostinarti a cantare su tonalità originali di un brano altrui, scritto e composto su una voce diversa per dinamiche, estensione, tessitura,…
Comunque, questo può essere un’occasione per te di studiare il sistema per non riproporre un brano come era all’originale.
Quindi evitare di cadere nel pericolo dei paragoni.
La voce deve essere economica, piacevole, efficace con la giusta tenuta temporale e senza alterazioni qualitative e strutturali.
Se tutto ciò non c’è, ci possono essere favolose voci e vocalita’ ma non sane sulla carta.
E ogni voce non sana va o andrebbe sempre indagata e talvolta curata dove e’ doveroso farlo.

Conclusione

Avere la consapevolezza che la voce, generata da un organo fonatorio, come ogni caratteristica umana è soggetta all’età.
Il cantante professionista è tenuto a conoscere la propria voce perché deve cantare ore di fila molte volte a settimana.  Non avrà la capacità, la grinta vocale e la fisiologia dalla sua parte per tutta la vita.
La carriera logora la voce, esattamente come lo sport agonistico logora alcune parti del corpo.