Perché vuoi imitare posture sbagliate?

Perla Nera, per la Miseria!
Perla Nera, per la Miseria!

Sostenere lezioni di canto, ai giorni d’oggi, è un’impresa sempre più complicata. I modelli canori sono davvero tanti e chi non s’intende di canto e tecnica vocale, non comprende come si debba cantare. Perché vuoi imitare posture sbagliate?

Quindi si cerca di imitare i modelli in circolazione che sono quasi sempre negativi.

Posizione corretta

Mantenere una postura corretta è necessaria per l’emissione del suono. L’aria deve fluire nel migliore dei modi.

Il suono della voce sarà migliore mantenendo una postura corretta, sia quando stai seduto sia quando stai in piedi. Prova a cancellare le posture sbagliate.

Partendo dalla testa, attraverso la schiena fino a tenere i piedi ben piantati per terra, ad una distanza l’uno dall’altro equivalente alla larghezza delle spalle.

Bilancia il peso equamente su entrambe le gambe. Tieni la testa alta e le spalle all’indietro. Ogni parte del tuo corpo dovrebbe essere sulla stessa linea.

Molti chiedono di cantare da seduti, posizione relativamente difficile. Se stai seduto, segui le stesse indicazioni ma tieni la schiena lontana dalla sedia, sedendoti verso il bordo.

Molti cercano di assumere posture sbagliate e assurde anche con le labbra, mandibola e lingua. Gli allievi sono persone mosse da passione ma non mettono a frutto la passione con la tecnica.

Concludendo

Io non obbligo nessuno a cantare o fare ciò che consiglio. Resta il fatto che se ascolti e metti in pratica come ti dico canterai in salute e riuscirai a migliorare. Altrimenti corri il rischio di rimanere al punto di partenza.
E’ molto importante non voler imitare sia vocalmente che fisicamente. Ognuno ha una voce unica. Imitare altri significa atteggiarsi e cantare male. Soprattutto non riuscire a trovare te stesso e il genere per il quale sei più adatto!

Quando un docente ti ripete all’infinito di mantenere la postura è perché vede in voi qualcosa di buono, un potenziale su cui costruire.

Non siate scocciati per quello, anzi ritieniti fortunato!

Quali requisiti deve possedere un cantante?

Quali requisiti deve avere un cantante?
Perla Nera, per la Miseria!
Perla Nera, per la Miseria!

Cantare non è questione di eseguire dei suoni e delle note. Quali requisiti deve possedere un cantante? E’ questione di intenzione artistica, di qualità, di tecnica, di colore, di personalità, di intonazione, di equilibrio e di molto altro ancora. Un conto è pensare di eseguire delle note e dei suoni, un conto è come si eseguono quei suoni.

E’ proprio questo dettaglio che fa la differenza!

Il bravo cantante è dotato di un insieme di requisiti e non solo dalla voce. C’è bisogno di tecnica, interpretazione,  musicalità, artisticità e soprattutto essere dotati di un buon cervello!

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Sai che ogni stile di canto ha la sua tecnica?

Perla Nera, per la Miseria!
Perla Nera, per la Miseria!

Quando leggo di tecnica vocale, mi chiedo sempre se chi la insegna sia in grado davvero di farlo. Non certo per la capacità, ma perché di tecnica non ce n’è una sola. Sai che ogni stile di canto ha la sua tecnica?

Nel mondo ci sono 12 metodi di canto illustri e famosi. Conosciuti e provati di efficacia. Insegnati in scuole autorevoli come The Juilliard School,The Royal College of London, Berklee, West London of Music e tante altre.
Nel mondo esistono circa 45 stili di musica vocale tra i più eseguiti e cantati.

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Ad Ogni Genere Musicale La Sua Tecnica!

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Perla Bianca, per la Gloria
Perla Bianca, per la Gloria

Ogni genere musicale possiede una sua tecnica vocale.

Tutte le tecniche vocali sono da rispettare, finché non portino danni alle corde vocali.

Ci sono dinamiche musicali che richiedono molto sforzo vocale e non possono essere eseguite con improvvisazione, altrimenti si cade in patologie da surmenage e malmenage.

L’uso eccessivo della voce porta a problematiche e favorisce l’insorgere di noduli e patologie vocali, quali polipi, noduli, emorragia cordale.

Ogni docente di canto dovrebbe conoscere queste patologie ed dovrebbe essere specializzato in base al titolo conseguito.

Per esempio, un docente con il diploma in canto lirico dovrebbe insegnare lirica. Se non possiede altre specializzazioni.

E’ difficile che possa insegnare pop, rock, funk, metal, punk o in generale stili che non ha studiato, non canta e non conosce.

Il canto lirico e moderno hanno approcci e tecniche lontane anni luce, per postura, dinamiche, uso del fiato e della voce.

Concludendo

Fortunatamente, non ho mai conosciuto un insegnante usare la stessa tecnica vocale per cantare il rock e l’opera lirica.

Il punk, heavy metal come il rock prevede attacchi vocali ed emissioni “dure” rischiose sia per la laringe che per le corde vocali.

Quindi, fai attenzione quando scegli l’insegnante di canto.

Non tutti gli insegnanti sono specializzati su tutte le tecniche vocali!

Perché Il Vuoto Della Musica Pop Italiana?

Musica Pop
Perla Nera, per la Miseria!
Perla Nera, per la Miseria!

Il vuoto della musica pop italiana. Siamo passati da J-Ax degli Articolo 31 a Fabio Rovazzi che tutti vorremmo mandare a “Comandare”.

Ma sono certa che finito un orrore ne esce un altro.
Si sa, la madre delle canzoni deplorevoli è sempre incinta!
Mi auguro solo che la gente si svegli ed inizi ad ascoltare canzoni di valore, non canzoni che vengono imposte dalle case discografiche, dai social, dai talent e dalla pubblicità. Mi auguro di assistere ad una nuova alba della musica pop italiana.

SITUAZIONE ITALIANA

Capisco la tua indignazione, caro ascoltatore.
In Italia la situazione della musica è disperata e lavorare per un sito che tratta di musica è deprimente. Così come è parecchio frustrante essere un qualsiasi anello della catena che va dal produttore all’ascoltatore.

Come compositrice musicale e blogger di una minuscola piattaforma tento come te di occuparmi di musica in maniera dignitosa. Riscontro ogni giorno problemi sempre nuovi e ogni giorno devo tenere a bada il mio desiderio di fuggire più lontano possibile da questo Paese che dà così poche soddisfazioni a chi ama la musica.
Ovviamente non ci sono solo loro in questo vuoto chiamato musica pop italiana. Di nomi se ne potrebbero fare tanti, e anche chi fino ad ora ha tenuto un profilo alto è passato al lato oscuro della forza o a fare il giudice nei talent.
Ad esempio Piero Pelù, Morgan, che oramai passa con disinvoltura da Amici ad X-Factor, l’ultimo sfornato, Manuel Agnelli.

Conclusione

Tutti artisti che hanno fatto la storia del rock nostrano.
La mia domanda è: Dove stiamo andando? Cosa vogliamo lasciare in eredità? Solo lo schifo che gli anni 2000 ci hanno portato ad ascoltare?