• 103
    Shares
Talent allo sbaraglio
5 (100%) 10 votes

Perla Nera, per la Miseria!
Perla Nera, per la Miseria!

Come molti produttori di musica e insegnanti di canto, non ho nulla contro chi partecipa a dei talent allo sbaraglio. Un 40% di persone che vi partecipano non sanno nemmeno con cosa cantano o come avviene il processo di produzione della voce. Questo grazie all’ignoranza di professionisti che dicono loro che non serve sapere la fisiologia e l’anatomia vocale.

Ma la vera notizia è che i talent sono morti. Lo sono da tempo, in realtà, ma oggi lo sono in maniera acclarata. Perché dai talent, a parte l’ascolto televisivo ed il gossip, non arriva nulla. Io intendo nulla di interessante artisticamente, ma anche da un punto di vista discografico.

COSTRUZIONE DEL TALENTO

Nulla contro tutti quei ragazzi che pur di rimanere nelle trasmissioni serali si adeguano alle richieste del format televisivo.

Nulla contro tutti quelli che riescono a cantare le canzoncine in diretta tv.

Nulla contro coloro che convinti di indossare la tutina saranno i nuovi Stevie Wonder!

Leggi Anche:  Sanremo 2017 - Cosa resterà di questo Festival?

Forse dopo una bottiglia di Negroni. Scusate la battuta di un mio bravissimo collega, ma rende molto bene l’idea che ho di questi illusi! Per poi essere eliminati e tornare a casa peggio di come sono arrivati.

Guardando alle ultime edizioni, elenco ciò che rimane del decesso. La Iurato è finita a fare le imitazioni a Tale e Quale. I Dear Jack scomparsi per sempre. Il loro ex front leader, Alessio Bernabei è stato miracolato da Carlo Conti che lo ha voluto tre volte di fila al Festival ed ha racimolato il più alto numero di stroncature della storia della musica leggera, tutte meritate. I Kolors, hanno pure venduto, ma non hanno registrato altro di significativo. Sergio Sylvestre e Elodie hanno calcato il palco dell’Ariston tra i Big del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Questi ragazzi hanno visto annullare le date live per presunti impegni di lavoro e organizzativi.

Poi ci sono gli altri, più indietro nel tempo, Moreno all’Isola dei Famosi, Scanu a leggere i tweet a Ballando con le stelle, Marco Carta scomparso nel nulla. Si salvano i soliti nomi, Emma, finché dura, la Amoroso, Annalisa.

Rimane Michele Bravi, il ragazzo che il mondo dei talent aveva dato per morto e che per tornare a fare musica si è dovuto reinventare come Youtuber.

RACCOMANDAZIONI

Queste trasmissioni sono utili principalmente per i giudici che si mettono in mostra, i conduttori e le reti che li ospitano. I vari concorrenti sono praticamente usati per questioni di audience.

Leggi Anche:  Perché ti ostini a cantare quella canzone?

I vincitori, più che bravi cantanti, sono intercettatori di “like”, televoti…

Chi vota su internet o via sms non è detto che sia un fruitore di musica. Ma la situazione delirante è che questi fenomeni arrivano a Sanremo; un festival rivolto a chi la musica la acquista. Risultato? Riescono a vincere ma non vendono dischi e nessuno si sposta per i concerti.

Conclusione

La questione è che dai talent escono cantanti che non sanno cantare ne gestire la propria voce perché non si insegna loro alcuna tecnica vocale. Diventano esecutori, ma non artisti, perché non si lavora sull’integrazione di aspetti tecnici – artistici e sulla loro persona.

I talent show sono solo programmi televisivi e i loro concorrenti sono la carne trita della trasmissione.

C’è l’inflazione di cantanti in questo paese. Sono le canzoni che mancano e nessuno se ne preoccupa. Ma in un mondo dove tutto è globale e si assomiglia sempre più, c’è la paura a sentirsi fuori dal coro e quindi il risultato è che ci troviamo con una marea di persone che cantano canzoni insulse con voci assolutamente anonime e senza tecnica vocale che non dicono niente a nessuno.

Isabella Granno'

Aspetta! Non Correre! C'è altro da leggere!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *